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-fa fatica a camminare quel cagnolino...!?- dico all'uomo appena lo supero in cammino. L'uomo grosso risponde - eh sì le zampe dietro...: - e continua e il cagnolino bianco e nero dietro al guinzaglio segue traballando quell'uomo grosso che legge il suo messale e attraversa piano come ogni giorno la città
nella piazza del paese al sole d'inverno in piedi solo col tuo bomber di pelle nero al passare d'auto sulla strada
BATTE BOTTE
Dino Campana, Canti orfici, 1914.
Ne la nave
Che si scuote,
Con le navi che percuote
Di un’aurora
Sulla prora
Splende un occhio
Incandescente:
(Il mio passo
Solitario
Beve l’ombra
Per il Quais)
Ne la luce
Uniforme
Da le navi
A la città
Solo il passo
Che a la notte
Solitario
Si percuote
Per la notte
Dalle navi
Solitario
Ripercuote:
Così vasta
Così ambigua
Per la notte
Così pura!
L’acqua (il mare
Che n’esala?)
A le rotte
Ne la notte
Batte: cieco
Per le rotte
Dentro l’occhio
Disumano
De la notte
Di un destino
Ne la notte
Più lontano
Per le rotte
De la notte
Il mio passo
Batte botte.
così una sera tu giovane sul trattore aravi la tua terra e il tuo cane ti seguiva dietro passo passo fino al buio e tu sentivi già il tuo corpo teso alla notte
CAMILLA 892giorni ------------------------------------ Ti porto in braccio da stanza a stanza i DVD di Disney da scaffale a scaffale -Tarzan'Z mamà papà !- in piedi ogni volta sulla tavola Campanellino di Peter Pan quel genitivo sassone colto chissà dove ------------------ IACOPO 2009 - Dorme Iacopo le braccine aperte le gambine larghe dal pannolino martella per casa uno scalpello passano libri e piastrelle una scodella di ciliegie l'aria della ventola grolla i tortellini viene Camilla si posa a fianco e lo bacia alla luce ombra delle finestre rosse
successo e’ solo accaduto/ è un participio passato /come una sfera d’argento che lungo un piano inclinato scivola/come il trionfo e’ un rumore / la vittoria e’ un sapore / lo scudetto è uno scudo che non ci difende / si corre e si cade / si sale e si scende / la fortuna e’ una stella che non ha un nome e poi basterebbe fare cio’ che si è scelto / non accettare il ricatto vincente o sconfitto alzare la testa vedere te/ la bella donna rinchiusa dentro un manifesto nel suo sguardo c’e’ un sogno che non mi appartiene / chi di fama ci vive /chi di fame ci sviene / chi ha il destino nel sangue / chi in un’occasione/ e poi basterebbe fare ciò che si è scelto /non accettare il ricatto / vincente o sconfitto alzare la testa vedere te/successo e’ solo accaduto / e’ un participio passato / è poter dire solo quello che si vuole dire / è poter fare solo quello che si è scelto / è poter scegliere di smettere e ricominciare / è poter fare solo quello che da gusto
I just don't like when I am treated like a property.
che vuoi che sia per noi mio cuore/ un corpo solo con la moto / nel sole e nel vento /e al semaforo / alzi il colletto alla mia polo
più passa il tempo e meno ho interesse a sprecare la voce/ senza rancore davvero siete meravigliosi/ ma facciamo ognuno per se'/ la mia fortuna è che non mi attrae ciò che mi distrugge/ la mia fortuna è che non mi attrae chi mi respinge/ il mio destino è di non restare con chi mi costringe/ il mio destino è di non seguire quello che mi sfugge/
giardino orientale nei campi di scaffali di bonsai e uccelliere di pappagallini che senti cicalare dalle finestre all'ombra due vasi di rose e gigli e il ragazzino dagli occhi a mandorla ( " gamberetto " lo chiama lo zio medico dell'agopuntura ) che silenziosamente ti toglie gli aghi dal polpaccio e se ne va con i suoi pantaloni occidentali cadenti in vita