h2no3 in vendesi
PuparuOooOOOooooOOOO... in come un mare
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royboulevard in come un mare
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lesath in garofanini dei poeta
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giardino orientale nei campi di scaffali di bonsai e uccelliere di pappagallini che senti cicalare dalle finestre all'ombra due vasi di rose e gigli e il ragazzino dagli occhi a mandorla ( " gamberetto " lo chiama lo zio medico dell'agopuntura ) che silenziosamente ti toglie gli aghi dal polpaccio e se ne va con i suoi pantaloni occidentali cadenti in vita
erba medica in fiore azzurra e blu e bianche farfalle e nuvole
An odd comfort that the way we are always most in agreement is in playing the same game where everyone always gets lost
a destra della porta il cartello Vendesi la porta è chiusa gli oleandri nei vasi al sole le finestre verdi chiuse come fare? non saprò più dove?
How long can I stay In this nowhere café ‘fore night turns into day/ I wonder why I’m so frightened of dawn/ All I have and all I know Is this dream of you which keeps me living on/ There’s a moment when All old things become new again But that moment might have come and gone/ All I have and all I know Is this dream of you which keeps me living on/ I look away but I keep seeing it I don’t want to believe but I keep believing it/ Shadows dance upon the wall Shadows that seem to know it all/ Am I too blind to see/ Is my heart playing tricks on me I’m lost in the crowd, all my tears are gone/ All I have and all I know Is this dream of you which keeps me living on/ Everything I touch seems to disappear Everywhere I turn, you are always here/ I’ll run this race until my earthly death I’ll defend this place with my dying breath From a cheerless room In a curtain gloom, I saw a star from Heaven fall I turned and looked again but it was gone/ All I have and all I know Is this dream of you which keeps me living on
In un momento/ Sono sfiorite le rose/ I petali caduti/ Perché io non potevo dimenticare le rose/ Le cercavamo insieme/ Abbiamo trovato delle rose/ Erano le sue rose erano le mie rose/ Questo viaggio chiamavamo amore/ Col nostro sangue e colle nostre lacrime facevamo le rose/ Che brillavano un momento al sole del mattino/ Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi/ Le rose che non erano le nostre rose/ Le mie rose le sue rose/ E così dimenticammo le rose.
oggi c'è il mare in città una brezza sconvolge i tigli di viale cavour fino al castello qualcuno cammina la polo verde menta la gonna aranciata le biciclette mulinano sabbia un trasparente cucchiaino il gelato è finito
ritorno a Casarola sul sentiero di Attilio .... le donne vestite leggero e sandali e noi le polo bianche in fila indiana sul tracciato incolto farfalline e rovi in fiore ( le more che non matureranno ) sul dirupo stanno in volo le aquile ( socchiudendo gli occhi ) così appare sospesa nell'indaco ogni parola
ritornati a mazzi questi garofanini nelle aiuole con quell' odore di poeta
NON PENSAVO CHE SAREBBE STATO POI COSI’ FACILE DIRTI CIAO NON PENSAVO CHE RIVEDENDOTI PER STRADA AVREI RIDETTO POI FACILMENTE CIAO NON PENSAVO CHE SAREBBE STATO POI COSI’ SEMPLICE LASCIARTI INDIETRO NON PENSAVO CHE LE NOSTRE CONFIDENZE SAREBBERO ANDATE PERSE MA UN’ ALTRA OPPORTUNITA’ ME LA VUOI DARE ME LA VUOI DARE MA UN’ ALTRA OPPORTUNITA’ LA POTREI AVERE ME LA VUOI DARE NON AVREI DETTO MAI CHE PER TE SAREBBE STATO FACILE AMORE COSI SEMPLICE AMORE COSI BELLO SAPERE CHE UN’ ALTRA OPPORTUNITA’ ME LA VUOI DARE LA POTREI AVERE